Significato profondo del ciclo mestruale

Il senso evolutivo del ciclo mestruale

Se, a livello biologico, il ciclo mestruale sta ad indicare la capacità di essere fertile in funzione della riproduzione della specie, ad un livello più profondo tale ciclo influenza ogni aspetto della vita delle donne, il loro umore, i pensieri e, perché no, la visione del mondo.

In effetti, estrogeno e progesterone, gli ormoni che entrano in gioco nel ciclo mestruale sono, come tutti gli ormoni,  neurotrasmettitori. Sono, cioè, un po’ come postini che trasportano le informazioni tra i 3 grandi sistemi, strettamente interconnessi: sistema endocrino, nervoso, immunitario, come ben ha evidenziato la Psiconeuroendocrino-immunologia (PNEI).

Anche per le medicine tradizionali, quello che succede in ogni parte dell’essere umano si riverbera nell’organismo intero. Se si considera da questo punto di vista l’esperienza del ciclo mestruale ed il suo ritmico andamento, attraverso di esso ogni donna può sperimentare ed incontrare – sul piano emozionale, psichico e spirituale, oltre che sul piano fisico – ogni parte di sé e ogni aspetto del proprio femminile.

Ma non è tutto. Il ritmo del ciclo mestruale si sovrappone perfettamente a quello della luna. Non a caso le donne sono da sempre, in ogni cultura, state associate proprio alla luna. E’ come si fossero evolute in relazione al bioritmo del ciclo lunare, notturno ed in continuo movimento e trasformazione. Proprio come la luna, tutte le donne, nella fase fertile della loro vita, passano dalla luce la buio e dal buio alla luce, in modo ritmico, ciclico e regolare. E’ un po’ come se ci fosse, all’interno di ognuna, una sorta di “luna interiore”, una luna “terrena”, sincronica e comunicante con quella “celeste”.

Il movimento ritmico del ciclo mestruale

Nella prima fase del ciclo mestruale – dall’ultima mestruazione all’ovulazione –  gli estrogeni prodotti dalle ovaie permettono che maturi una cellula-uovo, una nuova potenzialità creativa. Ciò permette alla donna di incontrare la propria parte “maschile”, auto-affermativa, espansiva, ricca dell’energia necessaria per stare nel mondo e produrre nuovi progetti. E’ il momento in cui prevale il pensiero logico, analitico, la visione lineare della realtà .

Questa fase è analoga a quella crescente della luna, durante la quale quest’ultima viene progressivamente illuminata dalla luce del sole e dalla sua energia. 

Nella fase ovulatoria,  il movimento energetico si ferma, la potenzialità creativa è nel punto di massima espansione. La cellula-uovo è ormai matura e pronta a ricevere il corredo cromosomico maschile che la completerà. L’ovulazione è analoga alla fase di luna piena: l’abbraccio con la luce solare è completo. In questa fase, l’utero -porta profonda – si apre, in vista del possibile concepimento. La donna cessa di essere “una in se stessa”, percependosi parte di un tutto che  ha bisogno di completarsi con il proprio opposto, con la propria polarità, dando così origine ad un nuovo individuo.

Se non avviene il concepimento, si va verso la fase “oscura” del ciclo mestruale. Come la luna celeste lascia progressivamente l’abbraccio con la luce del sole, così la luna interiore  conduce la donna nel lasciare gradualmente il contatto con gli aspetti luminosi di sé, per entrare in contatto con la propria profondità, con ciò che si trova nell’ombra.  

La donna ha allora l”opportunità  di sperimentare il proprio lato “femminile”, ricettivo, notturno, intuitivo. L’attenzione si sposta verso la propria interiorità, per incontrare tutto ciò che non può essere visto alla luce del sole: parti di sé molto profonde e intintuali, che spesso non hanno una forma chiara e vengono percepite come apprensione, disagio, tristezza, collera. Questa fase del ciclo mestruale, fino alla mestruazione, se vissuta con consapevolezza, è molto feconda, perché nella nostra parte oscura, inconscia, risiedono proprio le energie vitali più potenti e trasformative.

La mestruazione che sopraggiunge nell’ultima fase del ciclo sta a testimoniare la fertilità della donna sul piano della materia, il tributo di sangue che ogni mese dona per il mantenimento della vita della specie. Rappresenta anche la fine del vecchio ciclo e l’inizio del nuovo, la possibilità di trasformare ciò che non sostiene più la vita in potenzialità vitale. Pone la donna in contatto con le leggi universali della morte e della rinascita e con le energie rigenerative.

Corrisponde alla fase più oscura della luna, quella più temuta, ma anche quella che più potente. Nei miti, si crede che la luna che sparisce dal cielo vada a portare la sua luce nel mondo sotterraneo. La vecchia luna muore e rinasce la luna nuova.

In conclusione, il ciclo mestruale porta in dono alle donne  la possibilità di sperimentarsi in ogni aspetto del proprio femminile, integrando e portando alla luce quelle parti che dimorano nel lato oscuro. Come avviene per la luna celeste, la nostra luna interiore e terrena, nel suo ritmico viaggio,  consente alle donne di fare esperienza  di ogni parte di sé , dando loro forma e voce. Permette di incontrare gli aspetti più intimi e nascosti, che stanno nell’ombra, permettendo la loro integrazione con le parti più “chiare” , nella continua danza dal buio alla luce e dalla luce al buio della propria “luna interiore”.

Daniela Facciolo

 

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